
Ventiquattro ore dopo i gravi incidenti avvenuti ieri in Iran tra decine di migliaia di oppositori e forze di sicurezza, la confusione continua a regnare sul numero dei morti. La televisione di Stato in lingua persiana ha detto stamane che almeno 15 persone sono rimaste uccise a Teheran.
Successivamente l'emittente in lingua inglese PressTv ha parlato di otto morti in tutto il Paese. Da parte loro, i siti dell'opposizione ribadiscono che cinque manifestanti sono stati uccisi nella sola Teheran, e ne forniscono i nomi. Si tratterebbe di Ali Habibi Mussavi, 43 anni, nipote del leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi, di Mehdi Faradinia, Mohammad Ali Rasekhinia, Amir Arshadi e Shahram Faraji.
ARRESTI RIFORMISTI E COLLABORATORI MUSSAVI, SITI - Diversi riformisti e collaboratori di Mir Hossein Mussavi, considerato il leader dell'opposizione, sono stati arrestati oggi in Iran, secondo quanto riferiscono vari siti. Tra gli arrestati figurano il giornalista Emadeddin Baqi, responsabile dell'Associazione per i diritti dei detenuti, e tre stretti collaboratori di Mussavi: il capo del suo ufficio elettorale, Qorban Behzadian-Nejad, il consigliere Mohammad Baqerian e il capo di gabinetto, Furuzandeh.
Il sito conservatore Tabnak riferisce che e' stato arrestato anche Hossein Mussavi-Tabrizi, un religioso sciita riformista a capo della Associazione degli istruttori e ricercatori del seminario di Qom. In precedenza il sito riformista Jaras aveva dato notizia dell'arresto, la scorsa notte, di Ebrahim Yazdi, ex ministro degli Esteri e leader dell'organizzazione dissidente Movimento per la liberazione dell'Iran.
IRRUZIONE POLIZIA IN FONDAZIONE KHATAMI - Agenti degli apparati di sicurezza iraniani hanno fatto irruzione oggi nella Fondazione Baran, dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami, dove hanno arrestato due suoi collaboratori, tra cui un ex ministro, e sequestrato numerosi documenti. Lo rende noto Parlemanews, il sito dei deputati riformisti.
SCONTRI A TEHERAN, POLIZIA LANCIA LACRIMOGENI - La polizia iraniana ha lanciato gas lacrimogeni stamane per disperdere sostenitori di Mir Hossein Mussavi che si erano radunati davanti all'ospedale dove si trova la salma di suo nipote, ucciso negli scontri di ieri. Lo riferisce il sito riformista Norooz. (ansa.it)