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Feb 08th
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Home Viaggi Le vostre vacanze Week-end di Ferragosto tra scampagnate ed escursioni nella natura reatina: i consigli del Corpo Forestale dello Stato

Week-end di Ferragosto tra scampagnate ed escursioni nella natura reatina: i consigli del Corpo Forestale dello Stato

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Undici sono le pattuglie messe in campo dal Corpo Forestale dello Stato per garantire il servizio di prevenzione e controllo nel giorno di Ferragosto. In particolare, opereranno due autobotti, di cui una ad Osteria Nuova, una pattuglia di rilevatori, una pattuglia di pronto intervento del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) mentre le restanti pattuglie saranno impegnate nell’ordinaria attività di controllo del territorio. La Provincia di Rieti offre notevoli spunti per chi vuole trascorrere il 15 e il 16 all’aria aperta, con la classica scampagnata in montagna -ma anche ai laghi o semplicemente lungo gli argini dei fiumi- organizzata tra amici, parenti o con il solo nucleo familiare. C’è chi normalmente è abituato a trascorrere la domenica in luoghi montani e collinari della nostra provincia, ma vogliamo principalmente rivolgerci a coloro che approfittano di questo “week-end di ferragosto” per ritemprare lo spirito a diretto contatto con madre natura e/o visitando i meravigliosi Santuari Francescani della “Valle Santa”. Ecco allora alcuni suggerimenti del Corpo Forestale dello Stato per un tranquillo fine settimana di ferragosto a contatto con la natura. - Considerato che è un classico quello di cucinare la carne alla brace, ricordiamoci che l’accensione di fuochi non è mai consentita nelle aree boscate e che questi possono essere la causa di incendi boschivi anche molto gravi. Esistono comunque molte situazioni sulle nostre montagne in cui è possibile trovare delle aree attrezzate con caminetti in muratura adatti allo scopo. Quindi evitiamo di accendere fuochi per cuocere qualsivoglia pietanza dove ciò non sia possibile in sicurezza. Ripieghiamo magari su qualche piatto freddo da confezionare in casa e da consumare poi all’aperto. - Evitiamo nel modo più assoluto di abbandonare cicche di sigaretta accese ovvero di gettarle dal finestrino della macchina in corsa. Molto più spesso di quanto non si pensi è proprio ad esse che si deve l’insorgere di incendi. - Evitiamo di parcheggiare la vettura sui prati. Ciò al fine di non danneggiare la vegetazione ma anche per evitare che il calore emanato dalla marmitta, entrando in contatto con l’erba secca, possa cagionare l’insorgere di un incendio. Così facendo eviteremo, tra l’altro, di incorrere nelle sanzioni previste dalla legge regionale n.29 che vieta il transito fuori strada. - Non abbandoniamo sul posto gli involucri dei cibi, o altri residui del pasto (cartacce di vari tipo, bottiglie vuote ecc.). La zona in cui abbiamo sostato deve essere lasciata nelle stesse condizioni in cui l’abbiamo trovata e anzi se vediamo altre persone assumere atteggiamenti scorretti, ricordiamo loro di raccogliere tutto ciò che stavano per abbandonare in loco (l’ambiente è un bene comune e tale tipo di abbandono di rifiuti è sanzionato in via amministrativa). - Non tagliamo i rami delle piante per costruire dei ripari improvvisati al fine di proteggersi dai raggi del sole; l’ombra è sempre disponibile, basta scegliere con cura il posto dove accamparci. - Non disturbiamo gli altri “gitanti” con schiamazzi e musica ad alto volume. Nel caso in cui si scegliesse di fare un escursione lungo i numerosi sentieri del nostro territorio, ricordiamo inoltre di adottare i seguenti accorgimenti: Indossare calzature adatte e comode, portare nello zaino, oltre al pranzo al sacco, una scorta di acqua sufficiente (meglio evitare le bevande gassate o ricche di zuccheri), individuare un sentiero con il grado di difficoltà adeguato alle proprie capacità fisiche, calcolare i tempi di andata e ritorno al fine di non farsi sorprendere dal buio ancora in marcia; lasciare sempre detto a qualcuno l’itinerario che si andrà ad affrontare, portare sempre indumenti di ricambio e una mantellina antipioggia. Ovviamente durante un’escursione, non può mancare il binocolo, la macchina fotografica, la bussola e/o il moderno GPS, occhiali scuri e un cappellino per proteggersi dai raggi solari. Se poi siamo interessati ad osservare qualche esemplare di fauna selvatica, ricordiamoci di camminare senza fare eccessivo rumore. Gli animali in genere hanno i sensi molto sviluppati e si accorgono di noi molto prima che noi possiamo renderci conto della loro presenza. Memorizziamo infine il numero verde “1515” del Corpo Forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24, e gli altri numeri di pubblico soccorso per ogni eventuale emergenza.
 
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