Ai piedi del Monte Navegna, tra Rieti e Roma, domenica 21 febbraio il piccolo paese di Castel di Tora farà un tuffo nel passato enogastronomico della Sabina. All’entrata del centro storico sarà posto un paiolo di rame gigante che verrà riscaldato da un enorme falò dove un’esperta polentara castelvecchiese girerà a mestiere il ramaiolo fin dalle prime ore del mattino. Già dal 1920 questo piatto, povero per definizione, è considerato un simbolo del paese reatino che si affaccia sul Lago del Turano e così, da quasi un secolo, non passa anno in cui non si rinnovi la sagra ad esso dedicata.


Continua con grande successo la manifestazione di "Slow Food Lazio incontra il Palatium”.
L’ iniziativa promossa ed organizzata dall’Arsial e da Slow Food Lazio anche per la terza edizione include un ciclo di conferenze, degustazioni e cene per conoscere ed apprezzare le eccellenze gastronomiche del Lazio. Ogni mercoledì per cinque settimane a partire da gennaio sono presentate le cucine delle cinque province laziali. Mercoledì 17 febbraio presso l’Enoteca Regionale Il Palatium a via Frattina Roma sarà sulla scena con un menu che esprime tutti i profumi e i sapori del nostro territorio la chef Anna Rosa Balerna insieme a suo fratello Rodolfo dello storico ristorante Da Maria Fontana” di Poggio Moiano.
C’è tempo fino al 1 febbraio per candidarsi al “Concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio” bandito da Unioncamere Lazio con la collaborazione della Camera di Commercio di Rieti e che punta alla valorizzazione degli oli extravergine di oliva e Dop della provincia di Rieti e degli altri territori della regione.
C’è tempo fino al 1 febbraio per candidarsi al “Concorso per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio” bandito da Unioncamere Lazio con la collaborazione della Camera di Commercio di Rieti e che punta alla valorizzazione degli oli extravergine di oliva e Dop della provincia di Rieti e degli altri territori della regione.
Un concorso che rappresenta anche la prima fase della selezione per la partecipazione al successivo premio nazionale “Ercole Olivario” e che è riservato all’olio extra vergine d’oliva di qualità




