
La Grecia è paralizzata oggi da uno sciopero generale contro le misure di austerità, che debbono essere votate domani dal parlamento, e per chiedere che i responsabili della crisi siano puniti.
Dopo le manifestazioni e l'astensione dal lavoro proclamata ieri dal sindacato dei dipendenti pubblici Adedy e da quello comunista Pame, la protesta si trasforma oggi in sciopero generale con la discesa in campo della confederazione del settore privato, Gsee. Lo sciopero generale, il terzo dall'inizio della crisi e il primo dopo l'annuncio delle nuove misure di austerità, paralizza il paese oscurato da un black out informativo, a causa dello sciopero dei giornalisti, e bloccato dallo stop al traffico aereo, ferroviario, marittimo e urbano (questo parziale per consentire l'arrivo dei manifestanti).