
"Centrodestra e centrosinistra si contendono i governi delle Regioni, veri comitati d’affari dei poteri forti: industriali, banchieri, affaristi, speculatori. Non a caso le politiche delle giunte di ogni colore sono difficilmente distinguibili: soldi alle imprese, alle scuole confessionali, alle cliniche private; tagli agli ospedali e alle scuole pubbliche, precarizzazione del lavoro nella pubblica amministrazione, saccheggio del territorio e dell’ambiente, misure antimigranti". La critica arriva dal Partito Comunista dei Lavoratori. "Il famoso Federalismo, votato o avallato quasi da tutti (Lega, Pdl, Idv, Pd) - prosegue il comunicato - rafforzerà queste politiche antioperaie e antipopolari: aumenterà i soldi per industriali e cliniche nel Nord, li diminuirà per sussidi e ammortizzatori sociali nel Sud; nell’uno e nell’altro caso a vantaggio dei poteri forti e a danno di lavoratori, precari, disoccupati.