
"Il Governo Berlusconi ha fronteggiato la crisi economica internazionale con prontezza e lungimiranza. La manovra economia da 24,9 miliardi concordata con l’Europa e approvata dal Parlamento a luglio 2010 ha consentito di mettere in sicurezza i conti pubblici, al riparo dalla speculazione internazionale, completando un percorso virtuoso di tagli e razionalizzazione intrapreso fin dall’inizio della legislatura". Lo evidenzia il portavoce del Pdl provinciale, Moreno Imperatori. "La manovra 2010 - prosegue Imperatori - è stata solo l’ultima di una serie di misure che hanno permesso all’Italia di superare la crisi meglio degli altri partner europei.
Il Governo Berlusconi ha tenuto in ordine i conti dello Stato senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. Infatti, le misure varate dal Governo italiano non aumentano le tasse, non toccano gli stipendi e le pensioni e non riducono gli investimenti per i settori strategici della scuola, della sanità e dell’assistenza.
"Tutte le autorita' monetarie – ha detto Silvio Berlusconi - hanno riconosciuto la tempestivita' e l'adeguatezza della nostra manovra. Una manovra di 24,9 miliardi di euro che, in due anni, riportera' il deficit sotto il tre per cento del nostro pil che e' quanto impongono le esigenze di stabilita' del nostro sistema economico". "Per realizzare questo obiettivo - ha aggiunto - e' necessario, da un lato, ridurre la spesa pubblica e dall'altro - ed e' altrettanto importante - avviare riforme che possano rendere strutturale questo contenimento della spesa pubblica. Altri, e sappiamo fin troppo bene chi siano questi altri, di fronte a questa non certo facile situazione, avrebbero traccheggiato gettandosi questi problemi alle spalle come, del resto, hanno sempre fatto in passato contribuendo cosi', in misura abnorme, alla crescita del nostro debito pubblico, quello che oggi, tra mille difficolta', noi ci troviamo a dover gestire". "Ecco, amici questa e' una delle differenze che c'e' tra noi e loro. Noi non gettiamo i problemi alle spalle, noi li affrontiamo convinti che soltanto in questo modo chi ha responsabilita' di governo lavora per il bene e il futuro del nostro Paese".
Meno spese - Sono stati tagliati gli enti inutili, i costi della politica, gli stipendi di magistrati e alti dirigenti dello Stato. Mentre le Regioni, Province e Comuni sono stati obbligati a razionalizzare la spesa. Inoltre, ai dipendenti pubblici che hanno beneficiato di significativi aumenti negli ultimi anni (+42,5% contro il +24,8%) è stato imposto il blocco per due anni degli aumenti contrattuali.
Imprese più facili - Con le norme approvate è ora possibile avviare una nuova impresa con la sola segnalazione certificata di inizio attività (Scia).
Pensioni più sicure - Il Governo italiano ha varato la più grande riforma pensionistica in Europa. Dal 2012 le dipendenti della pubblica amministrazione andranno in pensione di vecchiaia a 65 anni, come gli uomini. Dal 2015 l’età pensionabile verrà adeguata alla aspettativa di vita
Fisco più giusto - Il governo ha introdotto una fiscalità di vantaggio e zone a burocrazia zero per il sud; ha detassato i premi di produttività fino a 40.000 euro di reddito e introdotto il regime fiscale europeo per le imprese estere che investono nel nostro Paese.
Risparmi sicuri - Il governo è intervenuto con grande prontezza per garantire il risparmio degli italiani ed evitare il diffondersi di un panico ingiustificato tra i risparmiatori. Sono stati garantiti i conti correnti degli italiani e i bond emessi dalle banche; sono stati creati i “Tremonti-bond” per sostenere la solidità degli istituti di credito.
Sono stati istituiti i “comitati di controllo del credito” presso le prefetture affinché i cittadini possano segnalare alle banche comportamenti scorretti delle stesse sull’erogazione del credito. Inoltre sono stati definiti e garantiti i diritti dei clienti che vogliono trasferire conti correnti.
Rimborso titoli Alitalia – È stato istituito un fondo per il 2012 per il rimborso di titoli obbligazionari emessi dalla società Alitalia-Linee Aeree Italiane SpA.
Lotta all’evasione - Il Governo Berlusconi ha raggiunto successi straordinari nella lotta all’evasione fiscale. Per proseguire su questa strada di legalità è stato introdotto un nuovo redditometro, la fattura elettronica, il limite a 5mila euro per i pagamenti in contanti; controlli a tappeto sulle imprese che hanno vita breve o perennemente in passivo; limiti alle compensazioni fiscali, emersione degli “immobili fantasma”. Inoltre per le pensioni di invalidità sono state disposte 250mila verifiche nei prossimi due anni. Sono stati disposti 20mila controlli incrociati tra reddito dichiarato e stile di vita coinvolgendo gli enti locali. Con lo “scudo fiscale” sono stati regolarizzati oltre 100 miliardi di beni all’estero ottenendo oltre 5,6 miliardi di maggiori entrate fiscali. Sono state inasprite le norme contro le illecite attività finanziarie detenute all’estero. Sono stati attuati controlli sui falsi invalidi che hanno portato a un risparmio di 300 milioni di euro.
Il plauso internazionale – Gli interventi del Governo Berlusconi contro la crisi hanno ricevuto un plauso concorde dalla stampa internazionale e dagli analisti di tutto il mondo.
Il Fondo monetario (FMI) ha accolto con favore il pacchetto di misure, esortando ad effettuare altri tagli per far fronte al già grande debito pubblico. Nell’aggiornamento annuale sull'economia italiana, il FMI ha detto che 'loda fortemente' le misure, focalizzate su un blocco degli aumenti dei salari pubblici del troppo ampio settore pubblico, e i tagli alle regioni e alle città. La valutazione positiva da parte del Fondo è in contrasto con l'insolitamente duro avvertimento fatto alla Spagna. Inoltre, i direttori del Fondo hanno lodato la revisione del sistema pensionistico italiano.
“L’azione del nostro governo – ha detto Berlusconi il primo maggio 2010 - ha consentito di attutire le conseguenze più drammatiche della crisi internazionale, di non far mancare il sostegno dello Stato alle aziende e ai lavoratori più colpiti dalle difficoltà economiche, garantendo nel contempo la stabilità finanziaria e i risparmi delle famiglie. Ora che si percepiscono anche in Italia i primi incoraggianti segni di una possibile ripresa dell’economia, dobbiamo proseguire lungo la strada della collaborazione tra le parti sociali, di un’alleanza tra lavoratori e imprenditori, superando gli antistorici e dannosi steccati ideologici del passato, sulla base degli interessi comuni”.