
“.. La prima canna, quella di sinistra, passa quindi sopra le due seguenti, girando dietro il quarto sostegno e esce all'esterno. Stesso procedimento per la seconda canna che gira attorno al sostegno seguente, quindi altrettanto dicasi per la terza. E così di seguito per un giro intero, ricominciando ogni volta con la canna più a sinistra, sin quando le tre canne raggiungeranno esattamente quelle di partenza. Quando si raddrizzano i sostegni, il cordone si trova sotto il fondo, formando un bordo rialzato, che dona all'oggetto terminato una certa stabilità…“. A spiegarlo sembra difficile, ma basta provare e riprovare un po’ di volte per capire bene il meccanismo!
Quella di intrecciare vimini ed altre fibre vegetali è un'arte tipica delle campagne; molti tra gli anziani, chi con maggiore chi con minore abilità, sanno confezionare canestri per i normali usi domestici.



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