
Anche quest’anno, l’Azienda Sanitaria Locale di Rieti ritiene opportuno indirizzare alla popolazione una specifica informativa che consenta di affrontare correttamente le emergenze climatiche tipiche del periodo estivo attraverso l’indicazione dei comportamenti da adottare per ridurre al minimo gli effetti delle ondate di calore sulla salute.
Consultare il medico di famiglia,
in quanto è colui che conosce meglio le condizioni di salute, le malattie preesistenti, la quantità e il tipo dei farmaci assunti dai suoi assistiti.
Poiché il caldo può potenziare l’effetto di molti farmaci per la cura dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari, durante la stagione estiva è opportuno effettuare più frequentemente il controllo della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico per eventuali aggiustamenti della terapia. Nessuna iniziativa deve essere, infatti, assunta autonomamente circa l’eventuale sospensione, anche temporanea, di terapie farmacologiche già in atto.
In caso di bisogno, durante le ore notturne o nei giorni festivi,
ci si può rivolgere al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) del territorio di residenza, chiamando il Numero Verde 800.19.99.10, negli orari sotto indicati:
tutti i giorni feriali il servizio è attivo dalle ore 20 fino alle ore 8 del giorno successivo.
Sabato, domenica e/o
festività diversa dalla domenica dalle ore 10 del sabato o della giornata prefestiva fino alle ore 8 del lunedì o del primo giorno non festivo.
In caso di malore improvviso, attivare il Servizio di Emergenza Sanitaria, chiamando il numero 118.
Che cosa fare in attesa dei soccorsi:
- mantenere la persona in un luogo fresco e ventilato
- cercare di raffreddare velocemente il corpo ventilandolo o utilizzando acqua fresca
- far bere molti liquidi
- non somministrare farmaci antipiretici
Si segnala che ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sul sito della ASL – www.asl.rieti.it sul quale è pubblicato lo specifico opuscolo del Ministero della Salute “Estate sicura 2010 – come vincere il caldo”.