L'uomo del grano, dopo l'esordio in anteprima mondiale a Rieti, il 3 Dicembre scorso grazie al contributo della Fondazione Varrone, verrà proiettato da oggi 11 gennaio fino a venerdì 15 al Cinema Moderno di Rieti e il 13 e 14 al mattino per le scuole alle ore 10.30. Realizzato dopo sei anni di accurate ricerche, il nuovo film di Giancarlo Baudena, “L’Uomo del Grano”, è stato girato su pellicola 35 mm e prodotto dalla Stella Polare Film S.r.l. di Aosta.


"Già in altre occasioni c’eravamo occupati di quel filone del cinema nostrano che, guardando ai fatti del passato, ha tentato di “interpretarlo” alla luce del “nuovo” atteggiamento politico sorto sulle ceneri del sistema partitocratico della Prima Repubblica italiana.
Caduto il muro di gomma dell’antifascismo di Stato di ciellenistica memoria, si sono aperti spazi interpretativi del nostro recente passato fino a qualche anno fa impensabili. Il lungometraggio sulle foibe
"Di me cosa ne sai" di Valerio Jalongo è l'ultimo film-documentario della rassegna L'italia che non si vede, organizzata dal Circolo Arci "Underground" di Rieti. Il regista indaga le origini della crisi che ha colpito il cinema italiano dagli anni settanta, dopo un trentennio in cui aveva dominato la scena internazionale.
Il nuovo film di Giancarlo Baudena, ”l'Uomo del Grano”, esordisce in prima mondiale a Rieti grazie al contributo della Fondazione Varrone. La pellicola è stata presentata ieri mattina presso Palazzo Potenziani alla presenza del Presidente della Fondazione Innocenzo de Sanctis, il regista del film, il produttore esecutivo Antonio Vizzi e il Dott. Enrico Martinoli (consigliere del CRA - Consiglio per la Ricerca e la. Sperimentazione in Agricoltura).




