David Lekuta Rudisha mantiene lo stesso stile sobrio, la stessa faccia timida, nella conferenza stampa che celebra il suo secondo record del mondo nel giro di una settimana. Aveva promesso di tornare qui per fare meglio dell’eccezionale 1’42”01 di un anno fa, quando si rivelò sul palco scenico mondiale col record Africano e quarto tempo di sempre. E oggi, in una domenica dalle eccezionali condizioni climatiche, il miglioramento è di un secondo esatto: 1’41”01. La barriera dei 100 secondi è lì, avvicinata con il doppio salto aperto nella cavalcata di Berlino di sette giorni fa: 1’41”09. Un’impresa che ricorda il mito del connazionale Wilson Kipketer che ha deciso di regalare i suoi trionfi alla bandiera danese: due record in undici giorni, nell’agosto del 1997.
“Sapevo di potercela fare – ha dichiarato ai giornalisti il ventunenne atleta keniano di stirpe masai – anche se non è stato facile ripetersi, avendo nelle gambe anche la gara di Bruxelles di venerdì sera. Ho sentito la fatica, ma volevo spingere, e il calore del pubblico mi ha dato un grande aiuto soprattutto nel finale. Sono felice di aver ottenuto questo tempo proprio qui, così vicino alla barriera dei cento secondi, perché un anno fa mi sono reso conto che in questo evento un atleta si può esprimere nelle migliori condizioni. Il direttore Sandro Giovannelli aveva in mente quest’impresa e per me è stato un grande piacere esaudire il suo desiderio. Lui era preoccupato dopo quello che avevo fatto a Berlino, pensava fossi appagato per aver battuto Kipketer. Ho provato a tranquillizzarlo, dicendogli che mi sentivo forte, che a Bruxelles avrei corso soltanto per vincere. E che l’appuntamento importante era proprio quello di Rieti”.
La seconda lepre avrebbe dovuto accompagnarlo fino ai 600, ma molto prima David ha preso iniziativa:
“Il fatto è che avevo delle ottime sensazioni e avevo paura che il ritmo potesse scendere. Così ho preso il comando, andando fino in fondo sentendo tutto il calore della gente fantastica che voleva il grande tempo”.
Uno sguardo al futuro: “Non farò altri attacchi al record nel 2010. Ma so che nelle stagioni future potrò migliorare ancora, abbassando il mio tempo. E spero di poterci riprovare proprio qui”.





