
L'uragano Earl è sbarcato sulle coste statunitensi del North Carolina, ma l'impatto si è rivelato meno potente rispetto a quanto previsto.
Earl, che si sta ora dirigendo verso il New England e il Canada, e' stato declassato da categoria 4 a categoria 2, anche se l'allerta resta.
Da fonti locali non risultano vittime o danni, solo una delle strade lungo la costa e' stata allagata. Certamente, e fortunatamente, la situazione è meno grave di quanto previsto.



Manca tutto ad Haiti, tranne i cadaveri. A tre giorni dal devastante terremoto che ha colpito l'isola caraibica radendo al suolo la capitale Port-au-Prince, i primi soccorritori si sono trovati di fronte solo scene di morte, devastazione e saccheggi, mentre mancano ancora all'appello un centinaio di italiani e si teme per la sorte di almeno due di loro. "La situazione è anche peggio di quanto mostrano le tv. Mancano acqua potabile e cibo, le vittime sono ammassate in strada", ha detto l'ambasciatore di Haiti a Roma, Geri Benoit, in un'intervista all'Ansa. Parole profetiche le sue: gli aiuti cominciano ad arrivare ma la gente è esasperata e alcuni scelgono la più macabra delle proteste: secondo un fotografo del settimanale americano Time, per le vie di Port-au-Prince sono stati eretti blocchi stradali utilizzando le macerie e i cadaveri che ancora aspettano una sepoltura.
Devastata da quattro scosse tremende - la prima, più forte, di 7,0-7,3 gradi Richter - nel pomeriggio di ieri (poco prima della mezzanotte italiana), la capitale di Haiti Port-Au-Prince, due milioni di abitanti, si è trasformata in un attimo in una distesa di rovine, un'enorme nube grigia di polvere con migliaia di persone inghiottite sotto le macerie. Con il calare della notte, mentre i soccorritori hanno cominciato a reagire in ordine sparso, la città è diventata una macchia di oscurità totale, popolata di spettri accasciati sulle strade senza sapere dove andare. L'ipocentro delle quattro scosse è stato ad appena 10 chilometri di profondità.
Un ciuffo di capelli di Elvis Presley, la leggenda del rock and roll americano, è stato venduto in un'asta a Chicago per 15 mila dollari. Insieme alla ciocca erano in vendita più di duecento oggetti personali del cantante, che facevano parte della collezione completa di 'reliquie' di Gary Pepper, amico di 'The King' e presidente del suo fan club.





